Battaglia Dr. Riccardo

  • Psicologia e psichiatria
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Alfred Adler

adler, psicologia individuale, il senso della vita, temperamento nervoso

Il primo psicoanalista che abbia concentrato l’attenzione sulle variazioni sociali fu Alfred Adler.

Egli aveva collaborato con Freud fin dagli albori della psicoanalisi. Come Jung , anche Adler ruppe i legami con la psicoanlisi ufficiale e sviluppò una propria concezione teorica.

Per prima cosa, nella sua elaborazione teorica Adler pose in rilievo la natura aggressiva dell’uomo e la sua aspirazione alla superiorità, diretta al superamento dei sentimenti di inferiorità.

Adler si rese conto che l’individuo sin dal primo giorno di vita è immerso in un contesto sociale. Il rapporto tra il bambino e la madre è un rapporto tipicamente sociale. Da questo momento in poi l’individuo è completamente avvolto in una rete di rapporti personali.

All’inizio i suoi rapporti personali forniscono degli sbocchi per la sua ambizione personale e per gli scopi egoistici. Alla fine però l’interesse sociale prende il sopravvento sull’interesse egoistico. L’interesse personale diviene subordinato, cioè, al benessere pubblico. Adler scrisse che “l’interesse sociale costituisce la vera ed inevitabile compensazione per tutte le debolezze naturali degli esseri umani”

Sebbene Adler credesse che l’interesse sociale è innato, riconosceva che deve essere alimentato con un indirizzo preciso ed un esercizio costante.

Adler stesso si impegnò molto nel sociale in modo concreto ed attivo.

Questi brevi cenni introduttivi spero riescano a dare un'idea della figura e dell’estrema attualità del grande psicanalista austriaco.

Che Cos’è La Psicologia Adleriana

La psicologia adleriana è una teoria della personalità, un modello di psicopatologia, una filosofia di vita, una strategia educativa di prevenzione ed una tecnica psicoterapeutica completamente integrati, basati su valori.

La sua missione è quella di promuovere lo sviluppo di individui, coppie e famiglie psicologicamente sani e cooperativi, allo scopo di perseguire effettivamente gli ideali di uguaglianza sociale e di vita democratica; costituisce un approccio alla psicoterapia interessante e vigorosamente ottimistico che armonizza i bisogni di ottimale sviluppo individuale e di responsabilità sociale, entrambi ugualmente importanti.

Qual è la differenza con gli altri approcci psicologici?

Sebbene molti altri approcci psicologici abbiano adottato frammenti della teoria adleriana, nessuno ha abbracciato la sua più fondamentale premessa: il primato del sentimento sociale (connectedness) come un indice di salute mentale ed un fine terapeutico. In quanto psicologia fondata su valori, è molto più che un insieme di tecniche. Essa stabilisce degli ideali filosofici per lo sviluppo del singolo e del gruppo. Non si basa su tipologie, ma tenta di catturare l’assoluta unicità di ciascun individuo.

La terminologia adleriana è chiara e libera da ogni oscura complessità.

Il fine del trattamento non è meramente il sollievo dal sintomo, ma l’adozione di uno stile di vita collaborativo.

È una delle psicologie più socialmente responsabili in un campo che frequentemente va incontro ai bisogni di auto-centralità egocentrica e di aggressività senza inibizioni.

Il nostro stile terapeutico è diplomatico, rispettoso e socratico.

Non riduciamo la psicoterapia ad una procedura regolamentata da ferree norme, ma la pratichiamo come un’arte che richiede sempre per ogni singolo individuo calda partecipazione ed innovazione creativa.

I dodici stadi della psicologia adleriana classica

La psicologia adleriana classica è caratterizzata da uno stile di trattamento diplomatico, caldo, empatico e socratico. Questo clima incarna le qualità di rispetto e parità necessarie per costruire una autentica relazione cooperativa.
Un’intera psicoterapia può essere suddivisa come se vi fossero dodici stadi progressivi.
Questi stadi possono essere considerati delle istruzioni guida e non devono essere interpretate come una sistematica procedura.
La psicoterapia è un’arte che deve essere praticata con creatività.
La migliore strategia terapeutica è per lo più un’invenzione unica per il cliente individuale.

1. EMPATIA E RELAZIONE
Stabilire una relazione terapeutica empatica e cooperativa. Offerta di aiuto, rassicurazione, incoraggiamento.

2. INFORMAZIONE
Raccogliere in modo non strutturato informazioni di rilievo. Dettagli del problema attuale visione d’insieme del funzionamento generale. Esplorazione della situazione della prima infanzia, ricordi, sogni.

3. CHIARIFICAZIONE
Chiarire, attraverso un procedimento socratico, i pensieri indefiniti. Valutazione delle conseguenze delle idee e del comportamento. Correzione delle idee errate su sé e sugli altri.

4. INCORAGGIAMENTO
Incoraggiare il pensiero ed il comportamento in una nuova direzione. Incominciare a muoversi in una nuova direzione, fuori del proprio stile di vita. Chiarire le sensazioni intorno allo sforzo ed ai risultati.

5. INTERPRETAZIONE E RICONOSCIMENTO
Interpretare i sentimenti di inferiorità, lo stile di vita, e le mete fittizie o di superiorità. Identificazione di ciò che deve essere evitato nello sviluppo. Integrare l’ordine di nascita, i primi ricordi e i sogni.

6. CONSAPEVOLEZZA
Rafforzare nel cliente l’auto consapevolezza dello stile di vita e le sensazioni rispetto ai nuovi successi. Il cliente sa cosa deve fare, ma può sentirsi bloccato.

7. SVOLTA EMOZIONALE
Quando necessario, promuovere la svolta emozionale con “esperienze mancanti” che correggono influenze negative passate o presenti. Uso del gioco dei ruoli, dell’immaginazione guidata, e dei gruppi dinamici.

8. AGIRE DIVERSAMENTE
Convertire la presa di coscienza in una diversa attitudine. Sperimentare le idee teoriche con azioni concrete. Confrontare il nuovo ed il vecchio comportamento.

9. RINFORZO
Incoraggiare tutti i nuovi movimenti verso un significativo cambiamento. Conferma dei positivi risultati e sentimenti. Valutazione dei progressi e del nuovo coraggio.

10. INTERESSI SOCIALI
Utilizzare i migliori sentimenti del cliente per estendere la cooperazione e l’atteggiamento solidale verso le altre persone. Imparare a donare se stessi generosamente, accettandone i rischi necessari. Risveglio del sentimento di uguaglianza.

11. INDIRIZZARSI VERSO UNA META
Stimolare il cliente ad abbandonare le vecchie mete fittizie. Dissolvere lo stile di vita ed adottare nuovi valori. Scoperta di un nuovo orizzonte psicologico.

12. SOSTEGNO E LANCIO
Lanciare il cliente verso un nuovo, creativo, gratificante modo di vivere per se stesso e gli altri. Imparare ad amare la lotta e preferire ciò che non si conosce ancora. Promozione di un percorso di crescita continua per se stessi e gli altri

Perché la psicologia adleriana è importante per la democrazia

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Viviamo in un sistema democratico che, negli ultimi due secoli era stato molto promettente, ma che ha avuto un’involuzione molto negativa verso il più sfrenato tornaconto personale. Invece di famiglie, scuole ed attività lavorative democratiche e cooperative troviamo circoli di conflitto competitivo, autocratico o anarchico.

Gli ideali politici dichiarati contraddicono sfacciatamente il nostro abituale comportamento quotidiano.

Due politologi, William Greider e Philip Slater ritengono che la nostra visione e realizzazione della democrazia sia molto deteriorata. Essi concordano su una soluzione fondamentale per la re-vitalizzazione della democrazia.

Gli ideali democratici devono iniziare dall’individuo e gradualmente espandersi alla famiglia, agli amici e al mondo del lavoro. Soltanto colui che ha sviluppato una struttura del carattere democratica può essere in grado di produrre una realtà democratica viva. Ciò comporta una quotidiana pratica della democrazia su piccola scala, per preparare il cittadino alla più ampia sfida della responsabilità sociale.

Come può una persona a sviluppare una struttura di carattere democratico o correggerne una autocratica?

La psicologia adleriana fornisce alcune risposte pratiche.

Per prima cosa abitua i genitori a mettere in atto pratiche parentali democratiche a casa, che porteranno i bambini ad una precoce esperienza di una vita familiare democratica.

Secondo, prepara gli insegnanti a sviluppare pratiche democratiche a scuola. Essi possono così estendere o correggere il clima familiare. Le università e il lavoro sono ulteriori palestre di vita democratica.

Una delle ultime frontiere per lo sviluppo di un carattere democratico è la psicoterapia.

Sfortunatamente molti approcci terapeutici che prescindono dai valori possono alleviare lo stress personale, ma rinforzano l’egocentrismo e l’auto – referenzialità.

La psicoterapia adleriana, ponendo l’accento sull’eguaglianza sociale, il reciproco rispetto, la cooperazione, la responsabilità e la partecipazione fornisce i mezzi per rivitalizzare la democrazia, individuando l’aspetto centrale del problema nella correzione delle strutture caratteriali non democratiche.

La psicologia adleriana offre speranza in un’epoca di diffusa disillusione.

La rivitalizzazione della democrazia non avverrà dall’alto, ma dovrà verificarsi dal basso in alto, da un movimento di base di gente comune che vive, fa l’amore e lavora democraticamente ogni giorno.

Per quale motivo la psicoterapia dovrebbe mirare a qualcosa di meno?

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